Consigli alimentari: dieta per gastrite ed ulcera peptica
Una dieta per gastrite ed ulcera peptica specifica e un corretto stile di vita possano contribuire al miglioramento dei sintomi e alla guarigione, anche se spesso è necessario un trattamento farmacologico idoneo. La gastrite, così come l’ulcera peptica, può essere scatenata e peggiorata dalle scorrette abitudini alimentari.
Come principio generale, in corso di gastrite o in presenza di ulcera, vanno limitati gli alimenti che possono stimolare la secrezione acida dello stomaco o peggiorare l’infiammazione. È importante evitare cibi molto grassi e con alto contenuto di peptidi, e quelli che potrebbero peggiorare i danni della mucosa già infiammata o erosa.
La dieta per gastrite a tavola prevede:
- Fare pasti frequenti (mangiare cinque volte al giorno) e poco abbondanti masticando
correttamente, questo riduce la permanenza di cibo nello stomaco; - mangiare a orari regolari senza saltare i pasti, fare sempre uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio;
- fare una passeggiata dopo il pasto per favorire la digestione;
- l’assunzione ricorrente di latte è sconsigliata, al contrario di quanto si consigliava in passato, in quanto il contenuto proteico, lipidico e di calcio di questo alimento stimola la secrezione gastrica nelle 2-3 ore successive al pasto. Utilizzare quello scremato o parzialmente scremato che ha un ridotto contenuto di grassi;
- gli alimenti acidi possono essere assunti prestando attenzione alle risposte individuali e comunque senza abusarne. Il loro pH è maggiore rispetto a quello gastrico e solitamente non influenzano la secrezione di HCl. Sono da evitare in caso di ulcera esofagea o lesioni del cavo orale; devono essere evitate tutte le bevande che possono irritare la mucosa dello stomaco o che possono aumentare la produzione di acido gastrico;
- l’alcol e il fumo devono essere evitati;
- i cibi speziati e il caffè (anche decaffeinato) stimolano la secrezione acida se assunti in quantità elevate, se ne consiglia l’assunzione secondo la tolleranza individuale;
- i cibi grassi e gli zuccheri semplici in eccesso sono da evitare in quanto aumentano la secrezione di acido cloridrico;
- bere molta acqua protegge la mucosa esofagea e in caso di diarrea è necessaria per il reintegro dei liquidi persi;
- evitare gli alimenti poco cotti, preferire cotture al vapore o alla griglia (senza far bruciare il cibo) o al cartoccio in forno;
- si sconsigliano gli alimenti salati poiché il sodio ha effetto disidratante sulla mucosa rendendola facilmente aggredibile;
- evitare gli alimenti troppo caldi o troppo freddi perché danneggiano la mucosa dello stomaco;
- le banane favoriscono la riparazione del danno alla mucosa causato dall’ulcera in quanto hanno la capacità di stimolare l’inspessimento della parete dello stomaco;
- alimento controverso per i benefici sulla mucosa, ma che produce gas è il cavolo. Tra i suoi vantaggi la presenza di gefarnato, una molecola che rinforza la mucosa dello stomaco proteggendola.
Ecco cosa portare in tavola:
- Alimenti leggeri e a basso contenuto lipidico (carni bianche, pesce magro, formaggi magri e freschi). Evitando di consumare nello stesso pasto fonti proteiche differenti, come uova e carne o legumi e formaggi;
- piatti semplici e non elaborati, conditi con olio extravergine di oliva a crudo;
- alimenti ricchi di fibre. Non provocano un aumento dell’acidità gastrica, quindi sono consigliabili tutte le verdure fibrose (fagiolini, carciofi, sedano, lattuga, cavolo, ortiche ecc.), sconsigliabili invece i pomodori;
- alimenti contenenti flavonoidi e antiossidanti in generale come mele, sedano, mirtilli, ciliegie, frutta e ortaggi in generale perché possono inibire la crescita dell’Helicobacter pylori;
- cibi ad alto contenuto di vitamine del gruppo B e ricchi di calcio quali mandorle, fagioli, ortaggi a foglia (come spinaci) e verdure di mare (alghe);
- per quanto riguarda le bevande, nella dieta per gastrite, sono consigliati i succhi di frutta non acidi, il latte scremato in quantità modiche e lo yogurt da bere, oltre che, ovviamente, un buona quantità di acqua.
Si consiglia quindi di evitare, specie nella fase acuta:
- tutti gli alimenti ad alto tenore di grassi che potrebbero aumentare la secrezione di acido da parte dello stomaco, come: carni rosse, pesci grassi o conservati, formaggi grassi, in particolare quelli fermentati come: gorgonzola e pecorino;
- tutti i condimenti particolarmente speziati contenenti per esempio: pepe bianco e nero, aglio, peperoncino;
- fare attenzione con la frutta acidula: limoni, mandarini, arance, frutta secca troppo ricca di grassi e proteine;
- limitare il consumo di alimenti raffinati, come: pasta, pane bianco e cracker;
- limitare i cibi che producono gas come: broccoli, cavolo, cipolle, latte, fagioli secchi, piselli e alcuni frutti.
| ALIMENTI CONSIGLIATI | ALIMENTI SCONSIGLIATI |
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Durante la trattazione abbiamo parlato più volte di dieta per gastrite, ma gli stessi alimenti vanno bene anche come dieta per ulcera peptica
fonte: ULSS1 – Unità Locale Socio Sanitaria Belluno

